lunedì 29 ottobre 2012

Cinema Magazine


Le Belve 


Ben (Aaron Johnson) e Chon (Taylor Kitsch) sono due giovani californiani amici per la pelle.
I due ragazzi hanno in comune due cose: l’amore di Ophelia (Blake Lively), detta O, e la produzione e vendita di marijuana.
Gli affari procedono bene per due motivi: il primo è che  parte dei soldi  raccolti vengono riciclati finanziando missioni umanitarie (occhio alle cene di beneficienza) e aprendo conti off-shore, il tutto grazie all’aiuto di un giovane broker un po’ suonato (Emile Hirsch); il secondo è che i due protagonisti possono contare sulla copertura di un corrotto agente federale (John Travolta).
Le cose si complicano quando il cartello messicano della “Baja”, guidato dalla spietata “reina” Helena (Salma Hayek) , mette gli occhi sulla fiorente attività dei due ragazzi.
I due ragazzi rifiutano la proposta di “partnership” e per convincerli ad entrare nel giro la “reina”  rapisce Ophelia e li mette alle strette.
Inizia così la guerra personale di Ben e Chon contro i messicani per riprendersi O. 
Il film è entusiasmante, ricco di colpi di scena e azione.
Oliver Stone (regista di Wall Street, Platoon e Nato il quattro luglio) ha fatto un buon lavoro, anche se sul finale la storia si “sfalda”, si impoverisce, insomma perde tutta la carica e l’azione che aveva all’inizio, come una macchina a molla.
Nonostante tutto il film è ottimo sia come gangster movie sia come pellicola critica nei confronti della società americana e della sua gioventù anarchica.

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