venerdì 23 novembre 2012

CineRegia

Quentin Tarantino


LE ORIGINI
Quentin Tarantino nasce a Knoxville, nel Tennessee, il 27 marzo 1963. La madre, Connie McHugh, è un'infermiera sedicenne statunitense di origini irlandesi e cherokee; il padre, Tony Tarantino (che Quentin non ha mai conosciuto perché la madre si separa da lui mentre è ancora incinta), è un attore e musicista statunitense. Nato e cresciuto nel Queens (New York) da genitori italiani originari di Napoli, cintura nera di karate e con la passione per i film western. Due anni dopo la nascita del figlio, Connie sposa il musicista Curt Zastoupil, padre adottivo con il quale il giovane Quentin stringe un forte legame.
Fra l'altro, sarà proprio con il padre adottivo che Tarantino andrà a vedere al cinema, l'unico film che lo ha fatto spaventare in vita sua: Bambi. All'età di 6 anni, dopo avere visto questo cartone animato, il regista ha affermato di aver pianto per ore e ore.
Nel 1971, la famiglia trasloca a El Segundo, nell'area di South Bay di Los Angeles, dove Quentin frequenta la Hawthorne Christian School. Due anni dopo la madre divorzia dal patrigno. Qui si appassiona degli spaghetti-western, diventando grande fan di Sergio Leone.
Nel 1977, a soli 14 anni, Tarantino scrive la sua prima sceneggiatura, Captain Peachfuzz and the Anchovy Bandit. Nel frattempo è passato alla Narbonne High School di Harbor City, California, che però abbandona presto per iniziare a lavorare come maschera al Pussycat, un cinema porno di Torrance. Nel 1981 inizia a prendere lezioni di recitazione entrando a far parte della Theatre Company di James Best.
Nel 1983 lavora per qualche tempo per il nuovo patrigno, Jan Bohusch, affittando stand alle fiere; l'anno successivo passa all'impiego (prima saltuario, poi fisso) presso il videonoleggio Manhattan Beach Video Archives, nell'area di Manhattan Beach a Los Angeles, dove stringe una grande amicizia con molti colleghi e soprattutto con Roger Avary, con il quale spesso collaborerà durante la sua successiva carriera cinematografica.
Continua a studiare recitazione presso lo Actors' Shelter di Allen Garfield, a Beverly Hills, ma i suoi interessi si spostano gradualmente dalla recitazione alla scrittura di sceneggiature e alla regia. Con i suoi colleghi di lavoro, trascorre il tempo parlando di film e fornendo consigli ai clienti, tra i quali spicca il futuro attore Danny Strong, anch'esso nato e residente a Manhattan Beach.


CARATTERISTICHE E  STILE
I film di Tarantino sono rinomati per i loro dialoghi, per la violenza grafica, la cronologia sfasata e le ossessioni della cultura pop; alcuni elementi sono ricorrenti nelle sue opere.
Proprio i dialoghi, brillantissimi, sempre sopra le righe, sono il suo "marchio di fabbrica". Non a caso Tarantino è un fan dello scrittore americano Elmore Leonard, romanziere noir celebre per i dialoghi surreali e godibilissimi e per i suoi tanto minacciosi quanto stralunati personaggi.
Non va dimenticato, inoltre, che Tarantino nasce proprio come sceneggiatore, avendo inventato soggetti portati sullo schermo da altri cineasti (due titoli su tutti: Una vita al massimo, diretto da Tony Scott, e Assassini nati, diretto da Oliver Stone).
Alcune scene si ripetono simili in molte pellicole di Tarantino:

  • Uno dei marchi di fabbrica di Tarantino è la ripresa dal bagagliaio o dal cofano della macchina (la "trunk shot"). La telecamera riprende la scena dall'interno, rivolta verso gli attori. Tale ripresa è stata usata in molti suoi film (Le iene, Pulp Fiction, Dal tramonto all'alba solo sceneggiatura, Jackie Brown, Kill Bill: volume 1, A prova di morte).
  • Il mexican standoff è un'altra passione di Tarantino: si tratta di un "triello" nel quale tre personaggi armati di pistola si tengono sotto tiro l'un l'altro. L'origine della scena è il "triello" finale de Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone.
  • Usa sempre una scena dove un personaggio è seguito dalla telecamera per un periodo abbastanza lungo, senza stacchi (in Grindhouse un piano sequenza dura quasi 15 minuti).
  • Le inquadrature dei bagni sono numerose, e spesso vi prendono luogo scene importanti, come anche al ristorante (dove, per esempio, inizia Le iene, il suo primo film).
  • La passione di Tarantino per i piedi femminili è nota e questa parte del corpo appare, in un modo o nell'altro, in tutti i suoi film. (Da ricordare, tra l'altro, il famigerato massaggio ai piedi di Mia in Pulp Fiction, Bastardi senza gloria e Dal Tramonto all'Alba).

Conosciuto almeno quanto le sue opere per la sua logorrea senza freni e per la sua sterminata cinefilia enciclopedica, sia di film d'autore che popolare, Tarantino è famoso anche per il suo amore per i cereali da colazione, e molte delle sue realizzazioni ne mostrano diverse marche, vere o inventate. Marchi inventati come le sigarette Red Apple (un'altra costante dei film di Tarantino è il fumo: quasi tutti i suoi personaggi fumano, fatta eccezione per Beatrix Kiddo, la protagonista di Kill Bill, anche se il regista stesso non ha il vizio) o gli hamburger della "Big Kahuna" di Pulp Fiction appaiono in altri suoi film, tra i quali Grindhouse.


FILMOGRAFIA DA REGISTA
Le iene (Reservoir Dogs) (1992)
Pulp Fiction (1994)
Four Rooms, episodio L'uomo di Hollywood (The Man from Hollywood) (1995)
Jackie Brown (1997)
Kill Bill vol. 1 (2003)
Kill Bill vol. 2 (2004)
Sin City (2005) - special guest director nell'episodio "Un'abbuffata di morte"
Grindhouse - A prova di morte (Grindhouse - Death Proof) (2007)
Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds) (2009)
Django Unchained (2012)



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